PANORAMICA
Connected Factory è la soluzione IoT di Bitia per connettere le linee di produzione e abilitare la telemetria al fine di ricevere dati di produzione e allarmi, così da calcolare l’efficienza e fornire dashboard cloud in tempo reale.
Con l’integrazione di ProcessMaker, Bitia ha ampliato le funzionalità della soluzione, offrendo a utenti business e operatori nuove caratteristiche per la gestione dei processi.
BUSINESS CASE
Rilevare gli allarmi sulle linee di produzione ed eseguire analisi di cluster è una best practice per migliorare prodotti e processi.
Ma quando si attiva un allarme e una macchina di produzione si ferma, l’operatore e il responsabile di produzione devono aprire una richiesta di manutenzione—che sia per il team di manutenzione interno o per il servizio di supporto del produttore della macchina.
Durante l’intervento, tutte le parti coinvolte devono scambiarsi informazioni sul problema e sulle possibili soluzioni. Troppo spesso queste informazioni vanno perse o gli operatori annotano le loro osservazioni su documenti cartacei poco efficienti.
Infine, data la disponibilità limitata dei team di manutenzione, è fondamentale assegnare la giusta priorità a ogni richiesta e agire rapidamente sui fermi macchina che potrebbero causare le perdite maggiori.
SOLUZIONE E VALORE DI BUSINESS
Sfruttando l’ampio set di API di ProcessMaker, Bitia ha integrato in Connected Factory un workflow di “richiesta di manutenzione” che consente agli operatori di avviare un ticket di manutenzione.
Le richieste possono essere gestite dal team di manutenzione interno oppure, quando necessario, inoltrate al servizio di supporto del produttore della macchina.
I partecipanti al processo condividono informazioni e il responsabile di produzione può dare priorità agli interventi urgenti.
Tutti i dati del processo di manutenzione vengono archiviati nella piattaforma ProcessMaker per costruire un database di soluzioni.
Infine, un data lake—tramite integrazione API—raccoglie i dati acquisiti per correlare ordini di produzione, metriche produttive, allarmi, note degli operatori e la durata di ogni fase del processo, dalla richiesta dell’operatore alla risoluzione dell’intervento.
L’automazione del processo di manutenzione migliora la raccolta dei dati ed elimina la carta. La correlazione dei dati di produzione e degli allarmi con le note degli operatori e della manutenzione consente un’analisi ottimale delle perdite causate dai fermi macchina.
Allo stesso tempo, i manager ottengono una visione chiara e dettagliata dei tempi di risposta della manutenzione e possono ottimizzare sia i processi interni sia quelli legati ai fornitori.
Ma questo è solo il vantaggio più evidente. Il risultato più importante è l’adozione di un asset strategico all’interno dell’azienda: l’integrazione di ProcessMaker consente ai clienti di utilizzare “Connected Factory” non solo per monitorare in tempo reale la produzione e prendere decisioni, ma anche per guidare le decisioni lungo tutto il processo produttivo.
Con la crescita esponenziale delle soluzioni IoT e dei dispositivi smart, le aziende raccolgono grandi volumi di informazioni di valore che questi dispositivi possono catturare e condividere. Questo crea un crescente bisogno di introdurre soluzioni di Business Process Management (BPM) per guidare il flusso delle informazioni.
Il BPM potenzia l’integrazione tra dispositivi smart e orchestra il flusso delle informazioni. I dispositivi smart (IoT) inviano dati che possono essere orchestrati tramite un processo BPM, innescando azioni successive.
La convergenza tra IoT e BPM rende trasparente il confine tra funzioni aziendali e macchine, consentendo alle aziende di prendere decisioni migliori e più rapide: persone e macchine collaborano nei processi della fabbrica moderna attraverso il “BPM delle Cose”.
